Sbiancamento Dentale

Lo sbiancamento dentale rappresenta un metodo relativamente semplice e rapido di modifica del colore e la luminosità dei denti, utilizzando un gel a base di perossido di idrogeno applicato sui denti dopo una pulizia professionale preliminare. Il risultato, spettacolare del trattamento, determinerà i pazienti di analizzare più frequentemente e più attentamente il proprio sorriso e anche monitorare la salute dei denti e gengivale per la conservazione dell’aspetto curato e attraente ottenuto. Lo sbiancamento dentale ha come premessa di lavoro l’esistenza di denti perfettamente puliti (pulizia professionale) ed è realizzato a base di un gel di perossido di idrogeno. A seconda della tecnica utilizzata, sarà utilizzato diverse concentrazioni di perossido.

Quali fattori causano la “colorazione” dei denti?

1. Il colore di base dei denti è geneticamente determinata in valore di 90% del colore della dentina, quello strato interno del dente collocato sotto lo smalto. Per questo motivo, la semplice pulizia professionale (scala, lucidatura) non fa altro che rimuove le pigmentazioni estrinseche dei denti (tartaro, macchie) che si trovano sulla superficie, senza influenzare sullo strato profondo che in realtà è il principale a influenzare il colore di base. L’effetto sbiancante dipende dal colore base del dente, ogni dente raggiungendo una soglia massima di sbiancamento oltre il quale, qualsiasi procedimento sbiancante addizionale è inutile. Un miglior risultato di sbiancamento lo hanno i denti con la tinta gialla, e più refrattario al trattamento sono i denti con la tinta in grigio.

2. L’età: Esiste una correlazione diretta tra il colore del dente e l’età del paziente. Con l’età, la dentina, la struttura responsabile del 90% del colore del dente si sclerosa e si opacizza dando al dente un aspetto opaco, più scuro e senza trasparenza. Dopo l’età di 20 anni, i denti iniziano già ad avere un colore giallastro, proprio questa è la fase in cui lo sbiancamento dà ottimi risultati. Dopo 40 anni, il colore giallastro diventa più marrone e il dente diventa più opaco, ma con tutti questi cambiamenti il trattamento può dare buoni risultati grazie alla variazione di luminosità. La trasparenza è l’unica caratteristica che non può essere aggiustata con nessuna tecnica d’imbianchimento.

3. Le abitudini alimentari: il consumo regolare di vino rosso, caffè, tè, cola, carote, arance e altre bevande o cibi “colorati” provoca notevoli macchie durante gli anni. Inoltre, i cibi acidi come agrumi o aceto contribuiscono all’erosione dello smalto. Come risultato, la superficie dei denti diventa più trasparente e dentina giallastra esce in evidenza.

4. L’abitudine di fumare: la nicotina lascia depositi brunastri che vengono assorbiti lentamente nella struttura del dente.

5. farmaci/chimici: il consumo di tetraciclina durante la formazione dei denti produce la pigmentazione intrinseca: strisce grigie – scure o marroni che sono molto difficili da rimuovere.

6. Perdita della vitalità dentale.

Il grande vantaggio di questo metodo è il cambiamento significativo di colore in un breve periodo di tempo.

Questo protocollo prevede prima l’isolamento della gengiva e poi si applica sulle superfici dentali un gel con la concentrazione relativamente elevata di perossido, la cui azione è potenziata tramite l’azione della lampada plasma/laser dentale.

Lo sbiancamento in odontoiatria dura circa 20-30 minuti a seconda del sistema utilizzato. È una tecnica rapida che dà ottimi risultati, ma dovete tener presente che nessuna tecnica di sbiancamento in odontoiatria non è sufficiente per ottenere un effetto a lungo termine, la stabilizzazione del colore è condizionata poi da un sistema sbiancante a casa, utilizzando singoli paradenti e un gel di una concentrazione più bassa.

Molti dentisti ritengono che i sistemi di sbiancamento professionali in casa possano dare migliori risultati per un lungo periodo di tempo e porta ad un progressivo sbiancamento controllato dal paziente a seconda del livello desiderato di sbiancamento.

Questi sistemi facili da utilizzare sono basati su un gel di bassa concentrazione di perossido che viene applicato in un paradenti individualizzato e realizzato dall’odontotecnico e viene applicato sull’arcata dentaria per circa 2-3 ore o di più (a volte durante la notte). Grazie alla bassa concentrazione di perossido il gel sbiancante può rimanere sulla superficie del dente più tempo senza alcun rischio.

Esiste alcun limite nello sbiancare?

Tutto riguarda l’estetico!!!

I risultati di sbiancamento possono essere soggettivi e variano da una persona all’altra. Molte persone sono immediatamente felici del risultato, mentre altri sono delusi. Prima di iniziare qualsiasi trattamento sbiancante è consigliabile consultare un dentista per avere un’idea del risultato realistico ottenibile e quanto tempo ci vorrà fino ad ottenere questi risultati. Le aspettative hanno un ruolo importante.

Come si conservano i risultati ottenuti dopo lo sbiancamento?

Per conservare a lungo termine gli effetti ottenuti a seguito del sbiancamento è consigliato:

1. Un trattamento di sbiancamento a casa una volta l’anno;
2. Evitare i cibi e le bevande che colorano i denti, specialmente nella settimana dopo la procedura sbiancante;
3. Mantenendo un’ottima igiene orale.

Attenzione !!!

È necessario tener presente una serie di fattori prima di utilizzare una delle tecniche di sbiancamento:
1. Nessuna quantità piccola o maggiore di gel sbiancante non aiuterà a dare ai denti il bianco, che non è naturale;
2. I risultati del processo di sbiancamento non sono pienamente rivelati fino a due settimane dopo l’operazione. Questo è un fattore importante da considerare quando si desidera una restaurazione estetica a base di ceramica e si desidera che il colore del restauro sia abbinato con quello dei denti sbiancati (le otturazioni o le corone non sono influenzati dalle sostanze di sbiancamento);
3. Alcuni otturazioni fisionomiche dovrebbero essere sostituiti per avere lo stesso colore dei denti sbiancati;
4. Per la causa di recesso gengivale spesso si esporre una radice di colore più gialla e difficilmente da sbiancare;
5. Inoltre, ci serve un periodo di attesa di circa 2 settimane dopo lo sbiancamento prima di realizzare otturazioni fisionomiche dal composito, perché il perossido residuo può ostacolare l’adesione del materiale alla struttura del dente;
6. Durante la gravidanza o durante l’allattamento si consiglia evitare lo sbiancamento dei denti.